PROTESTE A NAPOLI, PALERMO, SALERNO E CATANIA: COMMERCIANTI E RISTORATORI CONTRO COPRIFUOCO E DPCM.

LIVE DA PALERMO E NAPOLI

Altra notte di proteste in gran parte d’Italia. A Napoli, Palermo, Salerno, Catania e Siracusa, commercianti, tassisti, ristoratori e tanti semplici cittadini, sono scesi per le strade e nelle piazze per manifestare il loro dissenso nei confronti delle norme messe in atto per contrastare quelle che in molti di loro definiscono “un’emergenza sanitaria ingigantita per distruggere l’economia, il tessuto sociale del nostro paese e la stabilità mentale dei nostri figli”.

ieri a roma

Intorno alle 23:00 di ieri notte, si sono radunate alcune decine di persone in Piazza del popolo a Roma per manifestare pacificamente il loro dissenso sull’imposizione del coprifuoco da parte del presidente della regione Lazio Zingaretti, e sulla possibilità, ormai concreta, di un nuovo DPCM ancora più restrittivo.

Dalle immagini che circolavano nei vari circuiti, era possibile vedere chiaramente commercianti e i lavoratori, stanchi e impoveriti dal governo che emette provvedimenti ma non aiuta le fasce più in difficoltà, stazionare senza far neanche troppo rumore, distanziati e con le mascherine in volto, fino a mezzanotte in punto, quando sono stati esplosi alcuni petardi preceduti da due fuochi d’artificio che hanno riempito l’aria di fumo.

È in quel momento che c’è stata la prima carica. La folla si è dissolta in pochi istanti, e sono iniziati gli scontri con uno sparuto gruppetto di teppistelli che hanno cominciato a vandalizzare piazzale Flaminio e le vie del quartiere limitrofo.

Nulla a che vedere con l’esasperazione che monta nelle ultime ore. Piuttosto un evento che fa emergere le sempre più evidenti debolezze di un esecutivo sempre più all’angolo, costretto ad usare mezzucci anni ’70, dando la possibilità ai soliti giornaloni prezzolati di poter fare i soliti titoli ad hoc, pur di mantenere il controllo con il solito giochino del divide et impera. Continuare a vestire la parte dei cani da guardia del popolo a vantaggio di processi antropologici epocali decisi da quattro improbabili “benefattori”, non porterà nessuno di noi in una bella situazione. Eugenio Miccoli – mepiu.it

venerdì a napoli

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Scontri a Roma tra polizia e agitatori infiltrati alla manifestazione pacifica a Piazza del Popolo.

Intorno alle 23:00 di ieri notte, si sono radunate alcune decine di persone in Piazza del popolo a Roma per manifestare pacificamente il loro dissenso sull’imposizione del coprifuoco da parte del presidente della regione Lazio Zingaretti, e sulla possibilità, ormai concreta, di un nuovo DPCM ancora più restrittivo.

Dalle immagini che circolavano nei vari circuiti, era possibile vedere chiaramente commercianti e i lavoratori, stanchi e impoveriti dal governo che emette provvedimenti ma non aiuta le fasce più in difficoltà, stazionare senza far neanche troppo rumore, distanziati e con le mascherine in volto, fino a mezzanotte in punto, quando sono stati esplosi alcuni petardi preceduti da due fuochi d’artificio che hanno riempito l’aria di fumo.

È in quel momento che c’è stata la prima carica. La folla si è dissolta in pochi istanti, e sono iniziati gli scontri con uno sparuto gruppetto di teppistelli che hanno cominciato a vandalizzare piazzale Flaminio e le vie del quartiere limitrofo.

Nulla a che vedere con l’esasperazione che monta nelle ultime ore. Piuttosto un evento che fa emergere le sempre più evidenti debolezze di un esecutivo sempre più all’angolo, costretto ad usare mezzucci anni ’70, dando la possibilità ai soliti giornaloni prezzolati di poter fare i soliti titoli ad hoc, pur di mantenere il controllo con il solito giochino del divide et impera. Continuare a vestire la parte dei cani da guardia del popolo a vantaggio di processi antropologici epocali decisi da quattro improbabili “benefattori”, non porterà nessuno di noi in una bella situazione. Eugenio Miccoli – mepiu.it

Ieri a Napoli

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IMMAGINI IN DIRETTA DA NAPOLI: tensione nei pressi del palazzo della Regione

Centinaia di persone si sono radunate a Napoli, davanti alla sede dell’Università Orientale, per protestare contro il coprifuoco e la prospettiva di lockdown. I manifestanti hanno mostrato uno striscione con la scritta “Tu ci chiudi, tu ci paghi”, attaccando il governatore campano De Luca e il governo Conte. Accesi i fumogeni. “A salute è ‘a prima cosa ma senza soldi non si cantano messe”, recita un altro striscione.

Il corteo di diverse centinaia di persone, quasi tutti giovani, ha attraversato tutto il centro storico di Napoli e si sta dirigendo verso la sede della Regione Campania.

I manifestanti hanno attraversato piazza Municipio e piazza Plebiscito scandendo cori contro De Luca. Finora il corteo, vietato dall’ordinanza regionale in vigore, non ha incrociato forze dell’ordine. VIDEO

Momenti di fortissima tensione tra manifestanti e forze dell’ordine in via Santa Lucia, alle spalle della sede della Regione. Il corteo si è ingrossato ulteriormente lungo il percorso, e ha trovato uno sbarramento di forze dell’ordine sul lungomare, all’altezza dell’incrocio con via Santa Lucia hanno cominciato a lanciare bombe carta e fumogeni verso le forze dell’ordine colpendo anche una camionetta dei carabinieri.

I manifestanti hanno cominciato a correre verso la sede della Regione, e contro di loro c’è stato un fitto lancio di lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine. Il corteo è vietato dall’ordinanza regionale in vigore.

AGGIORNAMENTI:

Fumogeni contro sede della Regione
Scene di guerriglia urbana si sono verificate poi davanti al palazzo della Regione. I manifestanti sono riusciti a superare lo sbarramento delle forze dell’ordine e in centinaia hanno lanciato petardi e accendendo fumogeni davanti al palazzo mentre le forze dell’ordine hanno risposto con un fitto lancio di lacrimogeni.

Tanti giovani sugli scooter che, sfidando il coprifuoco scattato alle 23, hanno sfrecciato in strada suonando clacson e urlando slogan e insulti contro il governatore.

Questore: “Comportamenti criminali”
“Abbiamo assistito a veri e propri comportamenti criminali verso le forze dell’ordine. Nessuna condizione di disagio, per quanto umanamente comprensibile, può in alcun modo giustificare la violenza”. Così il questore di Napoli Alessandro Giuliano sulla guerriglia urbana in città.

Proteste a Salerno, commercianti in piazza
Commercianti in piazza anche a Salerno. “Fino a pochi giorni fa i politici ci cercavano per avere i voti, ora al primo ostacolo ci rinchiudono e ci abbandonano”, hanno urlato i commercianti radunati in piazza Amendola.

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Covid, anche Salerno si ribella: 200 lavoratori in piazza contro il coprifuoco e l’ordinanza di De Luca che chiede a Conte il Lockdown.

Tra gli slogan esposti ‘La politica uccide più del Covid’ e ‘Uniti per non fallire’.

Stamattina duecento lavoratori e titolari piccole aziende sono scesi in piazza a Salerno, esasperati dalle ultime ordinanze autoritarie firmate dal presidente del consiglio regionale Vincenzo De Luca che dispongono coprifuoco e chiusura anticipata degli esercizi commerciali, sono scesi in piazza per protestare. Dopo Napoli, ieri sera, anche a Salerno scattano dunque le proteste. Dopo essere stati in piazza Amendola, si sono riversati su via Roma bloccando il traffico. Una delegazione vorrebbe essere ricevuta dal sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli. Intanto le forze dell’ordine stanno pattugliando la zona per evitare disordini. Tra gli slogan esposti ‘La politica uccide più del Covid’ e ‘Uniti per non fallire’. Intanto De Luca chiede a Conte il lockdown per la Campania
https://www.facebook.com/maurizio.renna.104/posts/10220390448443547

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L’Italia non è un ospedale a cielo aperto. Solange Hutter alla “Marcia della Liberazione”

Solange Hutter, preside del liceo Marini-Gioia di Amalfi, in prima linea anche alla “Marcia della Liberazione”, con un intervento dirompente, ha portato all’attenzione di tutti la necessità di manifestare coraggio.

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Questa la sua lettera alla piazza:

“Sono qui non per negare, bensì per affermare. Affermo il diritto costituzionale e umano della libertà e dell’istruzione di ogni ordine e grado. Affermo il diritto costituzionale umano dei nostri bambini e dei nostri giovani a vivere in una scuola sana e democratica. Affermo il diritto all’università degli studenti. Affermo il diritto ad una vita sociale universitaria, negata da ministri assenti, inqualificabili. Pretendo la restituzione immediata del diritto alla cultura, e se proprio volete chiudere, chiudete i palazzi del potere, dove si decide di rovinare un’intera Nazione. Restituite ai lavoratori, alle partite Iva di salvare le proprie attività. Avete chiuso le università, segnale inequivocabile di deriva dittatoriale, matenete aperti i centri commerciali, costringendo al suicidio le piccole attività di paese, più chiaro di così? Mi rivolgo a tutti i genitori: questa scuola mostruosa che hanno creato è un luogo molto pericoloso per i nostri figli, che sono i nostri figli! Non dello Stato! Mi rivolgo alle mamme, ai papà che lavorano nelle forze dell’ordine e che hanno il nobile e gravoso compito di difendere la Costituzione, che ognuno faccia la propria parte, per tutelare il nostro futuro, per il ripristino della libertà! I danni che sta producendo attualmente, questa scuola mostruosa, sono incalcolabili, i nostri figli sono in serio pericolo di contrarre malattie psichiatriche e fisiche!

Non abbiamo più le scuole, ma istituti sanitari dove i bambini e i ragazzi non sono più liberi di espletare funzioni fisiologiche normali e naturali come un colpo di tosse, uno starnuto, e dove c’è un clima di polizia. Dove chiunque ha avuto l’autorità di punire, sgridare, intimidire e maltrattare i nostri piccoli. Gli ultimi episodi riguardano scuole dove bidelli e docenti hanno alzato le mani sui ragazzi, perché non indossavano correttamente la mascherina. A proposito di mascherine, si stanno moltiplicando casi di morte, di bambini e persone, per l’uso indiscriminato di questi dispositivi e a tale proposito, voglio invitare tutti ad usare dei foulard, per proteggere le vie respiratorie, come recitano i dpcm, e non le mascherine. In quanto non siamo malati e l’Italia non è un ospedale a cielo aperto, come si vuol far credere. Distruggendo il turismo, l’economia. Ricordo a tutti che l’Italia è un museo a cielo aperto, non un ospedale, con tesori inestimabili, che questo governo sta svendendo segretamente ad una nota nazione asiatica, mentre gli italiani ubbidiscono a norme che non hanno nulla di scientifico. I nostri figli e i nostri studenti hanno diritto a godere della cultura e dell’arte, e noi dobbiamo pretenderlo, in questa nuova scuola mostruosa non c’è più spazio per il benessere, per l’apprendimento e per lo sviluppo armonico della personalità. Una scuola riformatorio dove vige il pregiudizio della malattia, trasmettendo ai nostri ragazzi incertezza, paura e angoscia.

Questa scuola mostruosa, va contro ogni principio pedagogico scientifico, è l’opposto del diritto e del rispetto dei principi, di salute e armonia, necessari alla crescita dei nostri figli. Care mamme, cari papà, vi faccio una domanda: “lascereste mai il vostro bimbo di pochi mesi, a piangere ore senza consolarlo, senza rassicurarlo?” Mamme, papà : “lascereste mai il vostro bimbo di tre anni in una stanza da solo perché ha tossito, traumatizzandolo per sempre? Crescereste i vostri bambini, i vostri ragazzi, inculcando l’idea della malattia ovunque, senza più spazio per la spontaneità, il gioco, la natura umana?” Vorrei una risposta. Ebbene, sappiate che tutto questo sta già accadendo, all’interno delle nostre scuole, che sono state rese centri di indottrinamento, utilizzando strumenti di controllo delle masse, come la paura e le punizioni. Chi può credere che un governo che dopo mesi di chiusura indiscriminata, con un’economia ormai disastrata, stabilisce sanzioni di migliaia di euro e minacce continue di chiusure ulteriori, voglia il bene dei suoi cittadini, sono persone sotto ipnosi coinvolte in un delirio collettivo. Sono qui per affermare non per negare, quelli che parlano di negazionismo, collaborano alla distruzione del nostro popolo. Ricordo loro, che chi è qui ad affermare i diritti costituzionali con il proprio viso, il proprio nome, ha messo a rischio tutta la sua vita, e secondo voi, perché mai avrebbe dovuto farlo, se non fosse per la gravità stessa della situazione? Riflettete ed usate il vostro cervello, spegnete la televisione, studiate, informatevi!”

Grazie.

INTERVISTE A BORDO PALCO
ALLA “MARCIA DELLA LIBERAZIONE”

palylist in aggionamento

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LA MARCIA DELLA LIBERAZIONE VISTA DA MePiù. di Eugenio Miccoli

Tanto sono sfrontati gli attacchi a manifestazioni di un pensiero non conforme a quello convenzionalmente accettato, tanto si palesa la percezione del rischio e la paura viscerale di perdere le posizioni di potere ricoperte. Credo sia per questo che i madia mainstream non hanno fatto altro e continueranno a non fare altro che raccontarvi menzogne su chi c’era e cosa e successo veramente il 10 Ottobre a Piazza San Giovanni per la manifestazione chiamata “Marcia della Liberazione“.
Io c’ero, noi di MePiù c’eravamo, c’era anche tutte quelle persone che, in un modo o nell’altro, sono impegnate nel lavoro di “Liberazione” dall’oppressione, prevalentemente intellettuale che oggi, come mai prima d’ora, si fa sempre più stringente.
In questo articolo troverete tutto quello che sono riuscito a catturare durante questa giornata di condivisione e di unità. Eugenio Miccoli
ps: …l’articolo è in continuo aggiornamento.

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intervista a mohamed konarè

intervista ad arnaldo vitangeli e matteo brandi

intervista a marco mori in arrivo…

intervista ad ambra fedrigo

intervista a cosimo massaro

INTERVITA AD ALESSANDRO GALLO (ORGANIZZATORE)

INTERVITA A francesco toscano

intervista alla portavoce dei pazienti del dott. di bella

intervista a Simona Zampetti (back to basic)

INTERVENTO DAL PALCO
DELLA PRESIDE SOLANGE HUTTER.

reportage fotografico a cura di flavia minorenti, disponibile sulla pagina facebook di mepiù

Reportage dalla piazza prodotto da mepiù per “Vox Italia TV

con Francesco Toscano, Mohamed Konarè, Simona Zampetti – Back to Basic, Arnaldo Vitangeli – La Finanza sul Web, Marco Mori, Furio Grimaldi, Cosimo Massaro, Maurizio Martucci – Stop5G, Portavoce dei pazienti del dott. Di Bella, Matteo Brandi – Blogger, Ambra Fedrigo – Giornalista, Alessandro Gallo, Tiziana Alterio e Moreno Pasquinelli – organizzatori

Prima e dopo la marcia…
eugenio miccoli in collegamento in diretta con “la pulce nell’orecchio” un programma di rocco bruno, cristina salvadori e claudio taroppi sul canale “non acconsento”

tutti i video di mepiù
dalla “marcia della liberazione”

palylist in aggionamento

altre interviste in arrivo.

torna su questa pagina per vedere tutte le interviste di eugenio miccoli integrali.

Articolo in aggiornamento continuo, altri video in arrivo…


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Dall’altra parte della barricata. Il nuovo giornalismo indipendente – Conferenza stampa

Dall’altra parte della barricata. Il nuovo giornalismo indipendente contro la censura e dominio incontrastato del pensiero unico nell’informazione.

ART.21. della Costituzione: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Sala stampa della Camera dei Deputati, 6 ottobre 2020, alle ore 12:00 Realtà giornalistiche indipendenti parleranno dell’attuale situazione in Italia in merito alla libertà di stampa e di pensiero. Una circostanza sempre più grave, in fase peggiorativa, che rischia di portare il nostro Paese alla deriva di un pensiero unico ed egemonico in maniera rapida e senza ostacolo alcuno. Una nuova realtà che detta regole di visibilità ed oscuramento automatico ed ingiustificato su internet e sui social network senza alcun diritto di replica.

Un peggioramento della situazione iniziata dall’eliminazione del finanziamento all’editoria e conseguente creazione di un’oligarchia quotata e sponsorizzata da circuiti che hanno distrutto la libertà di parola ed i fondamenti della nostra Costituzione. Il giornalismo deve essere un contrappeso della democrazia.

Oggi l’art. 21 non è più rispettato ed i giornali vengono fatti chiudere troppo facilmente. L’ indipendenza del giornalista è il fattore determinante nella difesa, nel raggiungimento della libertà, che sono e devono essere valori fondamentali in un mondo democratico rivolto al futuro e alle nuove generazioni.

Interverranno:
SARA CUNIAL – parlamentare della Repubblica Italiana
RICCARDO ROCCHESSO – redattore & co-fondatore della testata La Nuova Padania
MARCELLO PAMIO – ricercatore indipendente e presentatore di Radio Gamma 5
FABIO FRABETTI – giornalista e fondatore di Border Nights, conduttore di Vero Giornale
MARGHERITA FURLAN – co-fondatore di Pandora TV e de La Casa del Sole


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MARCIA DELLA LIBERAZIONE – Roma 10 OTTOBRE 2020 (comunicato stampa)

COMUNICATO STAMPA: MARCIA DELLA LIBERAZIONE 10 OTTOBRE 2020

ROMA – Sabato 10 ottobre alle ore 14.00 a Roma in Piazza San Giovanni in Laterano si terrà la prima Marcia della Liberazione. Interverranno:

Mauro Scardovelli (giurista e psicoterapeuta) – Paolo Maddalena (giudice costituzionale) – Tiziana Alterio (giornalista e scrittrice) – Moreno Pasquinelli (Liberiamo l’Italia) – On. Sara Cunial – Francesco Amodeo (giornalista e scrittore) – Fulvio Grimaldi (giornalista e scrittore) – Solange Hutter (preside) – Marco Mori (avvocato) – Stefano D’Andrea (FSI) – Maurizio Martucci (portavoce Alleanza Stop 5G) – Dario Miedico (medico)

Prenderanno la parola anche alcune tra le Associazioni e movimenti che hanno aderito alla Marcia: Mosa (Movimento delle saracinesche), UniAleph, AlterLab, Alleanza Italiana Stop5G, Liberiamo l’Italia, Partite Iva Campania, Fondazione Di Bella, AMPAS Medici di segnale, Programma 101, Si.f.u.s Conf. A.l.i, Comilva, Italia che lavora – La voce della Partite Iva, Riscossa Italia, Patto Julian Assange.

Una grande manifestazione che ha l’obiettivo di chiedere che venga rispettata la Costituzione del 1948, vilipesa e oltraggiata negli ultimi 30 anni e che venga superato il modello economico, finanziario, culturale del neoliberismo uscendo dall’Unione Europea che applica, in tutte le sue azioni politiche, questo modello disumano e distruttivo per l’uomo, la natura e l’economia. Un popolo unito che chiede anche di porre fine alla dittatura sanitaria poiché, senza rinnegare l’esistenza del virus, questo governo sta mettendo in atto misure liberticide che sono contro il rispetto degli elementari diritti umani, individuali e sociali.

Non è il virus che sta spazzando via interi comparti economici, che sta mandando in fallimento le aziende, che sta togliendo lavoro e portando nella povertà milioni di italiani. Il disastro è il risultato delle deficienze croniche dell’economia neoliberista e delle misure sproporzionate e sbagliate, messe in atto dal governo per contrastare il Covid, che oltre a sospendere la democrazia, hanno paralizzato il Paese lasciandolo allo sbaraglio e senza risorse, condannandolo alla deriva economica.

L’Italia è posta davanti al bivio: perire o risorgere imboccando la via della libertà e della rinascita! Chiediamo, quindi, una netta inversione di rotta con un nuovo governo che sia all’altezza delle enormi sfide che abbiamo di fronte. Un governo che sia capace di portare il Paese, non soltanto fuori dalla gabbia di questa Unione Europea che continua a propinare le medesime ricette fallimentari (Mes, Sure, Recovery Fund), ma che ritorni a porre lo Stato, e non i mercati, al centro delle scelte politiche, economiche, sociali e culturali di questo Paese. Uno Stato che ritorni a riappropriarsi degli “assets” strategici dell’Italia ponendo fine alla svendita agli stranieri di beni preziosi per gli italiani. Uno Stato che segua il cammino della sovranità monetaria, politica, energetica, alimentare e che sia capace di immaginare e costruire una nuova Italia.

www.marciadellaliberazione.it

Facebook : Marcia della Liberazione
Telegram: Marcia della Liberazione

Contatti: Tiziana Alterio
+39 3386226047 – t.alterio@ilmediterraneo.it

QUI l’appello dal sito marciadellaliberazione


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MOHAMED KONARÈ ADERISCE ALLA MARCIA DELLA LIBERAZIONE. 10 Ottobre, Piazza San Giovanni, Roma.

In anteprima esclusiva su MePiù, l’adesione di Mohamed Konarè (movimento Panafricanista) alla Marcia della Liberazione del 10 Ottobre 2020 alle ore 14.00 in Piazza San Giovanni a Roma.


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“Il 10 Ottobre 2020, alle ore 14 in Piazza San Giovanni a Roma, avrà luogo “La marcia della liberazione”. Sarà un marcia pacifica contro il paradigma neoliberista  che genera solo afflizione, deprivazione, sofferenza e tanta ingiustizia per miliardi di esseri umani a beneficio di una elite oligarchica, mercantilista e dittatoriale che ha corrotto innumerevoli politici dei governi di tutto il mondo. Siamo di fronte ad un feroce attacco globale all’umanità.” Si apre così l’adesione di Mohamed Konare alla marcia della libertà del 10 ottobre a Roma diffusa in anteprima esclusiva su MePiù.it. Poi continua: “spero anche che gli italiani accolgano l’eco di tutte le manifestazioni che si stanno svolgendo in tutto il mondo e soprattutto il potentissimo messaggio di Robert Kennedy lanciato dal palco di Berlino.” e conclude con un invito alla popolazione italiana: “Il 10 Ottobre io sarò a Roma e spero che saremo in tanti, ma veramente in tanti, per mandare un segnale forte e chiaro all’élite neoliberista mondialista. Grazie.” Ecco il video: https://youtu.be/n1oHP6E_B-s

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GUARDA ANCHE: “LA POLVERE SOTTO AL TAPPETO. L’Africa come mai è stata raccontata prima. Mohamed Konarè


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