Mar. Apr 20th, 2021

Nonostante i numeri dei ricoveri in terapia intensiva e dei nuovi contagi siano sostanzialmente positivi il nuovo DPCM varato da Conte per le festività natalizie da un’ulteriore stretta alle libertà degli italiani, e il nuovo anno inizierà all’insegna delle chiusure.

Il DPCM di Natale porta nuovi doni agli italiani. Nonostante i dati sui nuovi contagi, e soprattutto quelli sulle terapie intensive, siano rassicuranti, le misure restrittive varate dalla Presidenza del Consiglio non si allentano, anzi si fanno più stringenti.

Nella relazione che ha accompagnato la bozza del decreto viene previsto al comma 2, il divieto, dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, di ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, e, nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021, c’è anche il divieto di ogni spostamento tra comuni, salvo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È  consentito esclusivamente il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Durante le festività natalizie gli spostamenti tra Regioni, sono vietati dal 21 dicembre al sei gennaio. Di conseguenza sarà vietato anche raggiungere le seconde case se situate in Regioni diverse dalla propria. Inoltre nei giorni 25, 26 dicembre e 1 gennaio, non si potranno raggiungere nemmeno quelle ubicate in un Comune diverso da proprio, anche se sito nella stessa regione.

Il coprifuoco si fa più rigido per il capodanno; saranno vietati gli spostamenti dalle 22 del 31 alle 7  dell’uno salvo comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Niente messa di mezzanotte, dunque, e tutti a casa per le dieci.

Passa infine da 30 a 50 giorni il termine massimo di durata delle misure adottate con i DPCM.

Le misure anti covid possono inoltre essere adottate anche a prescindere dalla classificazione dei livelli di rischio delle varie regioni.

Insomma il 2021 inizierà per gli italiani in una condizione di arresti domiciliari mentre il governo aumenta la discrezionalità delle sue decisioni, sempre più contrastate da una parte della classe politica e dell’opinione pubblica.

Cosa ci aspetta a Natale?

Sono in corso accese discussioni in merito alle misure restrittive che il governo sta adottando per le festività. Facciamo il quadro della situazione.

GUARDA ANCHE:
“settepiù e settepiù in compresse”

POSSIAMO FARE INFORMAZIONE INDIPENDENTE GRAZIE AL TUO SOSTEGNO.
SE TROVI UTILE IL NOSTRO LAVORO, CONTRIBUISCI A MANTENERLO CONSTANTE:

ATTIVA UNA DONAZIONE RICORRENTE CON PAYPAL E CARTE UTILIZZANDO IL TASTO “DONA ORA”


ALTRI MODI PER SOSTENERCI:

IBAN E POSTEPAY SU: https://mepiu.it/sostieni

INVIA UNA SINGOLA DONAZIONE DI 20 EURO RAPIDAMENTE CON TUTTI I METODI DI PAGAMENTO,


MePiù è presente su tutte le piattaforme

Eugenio Miccoli

Di Eugenio Miccoli

Blogger, Video Maker e intervistatore. Fondatore e coordinatore di MePiù.

Rispondi