Dom. Apr 18th, 2021

Sono tre gli elementi che caratterizzano quello che chiamiamo “oscurantismo storico“, quell’insieme di inesattezze, e in alcuni casi menzogne su temi decisivi, che hanno avuto lo scopo di mantenere e aumentare il controllo sulle masse e il perpetrarsi del sistema socio economico dominante oggi. Queste tre elementi sono: il revisionismo religioso, quello scientista e quello storico. In questo articolo approfondiremo e analizzeremo i temi affrontati nell’intervista della nostra Alessandra Gargano Mc Leod in esclusiva su MePiù con il professor Valentino Bellucci, scrittore e docente di storia e filosofia, studioso della cultura vedica.

Cominciamo col chiarire che cosa si intende per oscurantismo storico. Prima però è bene fare un breve preambolo circa il metodo utilizzato dalle scienze storiche. Per scienze storiche intendiamo, tutte quelle discipline, dalla medicina alla scienza, alla religione, all’arte, alla filosofia e fino alla filologia (la storia delle parole), che nel corso dell’evoluzione dell’uomo hanno inevitabilmente tracciato un percorso storico. Il metodo di ognuna di queste storie, viene definito in letteratura: metodo ermeneutico. Cosa si intende per ermeneutica? Il termine “ermeneutica” deriva dal greco antico ἑρμηνευτική, e si compone di un prefisso che deriva dal nome del dio alato Ermes (il dio messaggero – il postino degli dei dell’Olimpo, per intenderci) e τέχνη ovvero tecnica, traducibile come (l’arte della) interpretazione, traduzione, chiarimento e spiegazione. 

Quando parliamo di storia in senso stretto, il termine ermeneutica assume il significato di interpretazione.  Alla luce di ciò, quando si parla di metodo ermeneutico applicato alle scienze storiche, intendiamo il criterio interpretativo utilizzato dagli storici nella stesura delle loro cronache storiche. Il primo ad utilizzare in maniera ufficiale tale metodologia fu Erodoto di Alicarnasso vissuto nel 400 a.C, uno storico greco antico, che non a caso fu considerato da Cicerone come il «padre della storia».

Perché è importante e doveroso fare tale preambolo? Poiché il più delle volte diamo per scontato che la storia sia come una sequenza di eventi privi di qualsiasi relazione con il tempo dell’enarrazione; siamo soliti guardare alla storia in un’ottica bidimensionale, ma in realtà, ciò che definiamo metodo ermeneutico, e che caratterizza il processo di narrazione storica conferisce alla storia stessa una terza dimensione. In tal guisa guardiamo alla storia in un’ottica 3D, intendendo con tale espressione, la dimensione dei fatti narrati, il tempo in cui essi si collocano e il qui ed ora concettuale di coloro che la scrivono. Perché oggi è così urgente capire questo? Se guardiamo al presente, la storia dei nostri giorni ce la raccontano i media; e questa stessa narrazione mediatica oggi, diventerà inevitabilmente la storia di domani. 

Ecco perché noi di MePiù abbiamo ritenuto di fondamentale importanza analizzare e portare all’attenzione dei nostri lettori, su questo argomento, troppo spesso rinchiuso in un cantuccio del sapere o relegato nei compartimenti stagno della mera epistemologia storica (ovvero del metodo delle scienze storiche); sì, insomma una questione puramente accademica che riguarderebbe il metodo degli storici e che al massimo costituirebbe un piano di discussione all’interno di un’aula universitaria della facoltà di storia. 

Si dice, non a torto, che per comprendere l’oggi e prefigurarci il domani, occorre guardare al passato. Per capire cosa siamo diventati oggi bisogna guardare cosa siamo stati ieri! In soldoni per svegliarci, tutti quanti o in buona parte, all’unisono da questa allucinazione mediatica che ci tiene come incatenati in questa immobilità passiva è necessario volgere il nostro sguardo al passato, e nel farlo non si può che fare i conti con la storia, le sue fonti ufficiali e non, e l’ermeneutica (ovvero, il metodo interpretativo) che l’ha enarrata.

Erodoto diceva “i fatti accadano, e compito primario dello storico è quello di enarrarli dall’interno” senza addurre visioni soggettive o personalismi nella narrazione degli accadimenti; potremo dire come farebbe un cronista super partes di una partita di calcio. Da qui il parallelismo della storia con i Media Mainstream che ci raccontano il qui ed ora che, inevitabilmente, diverrà la storia di domani. 

Durante l’intervista con il professor Bellucci tanti e vari sono stati i temi dibattuti in una visione non a compartimenti stagni del sapere ma che, per ragioni di tempo, abbiamo solo sfiorato e che meriterebbero un approfondimento. Con il professore abbiamo preso in esame fondamentalmente tre menzogne storiche, ovvero tre eventi storici che hanno subito un atto oscurantista da parte della classe dominante del tempo, e che per questo abbiamo definito menzogne storiche; qui di seguito ne approfondiremo in maniera analitica nel dettaglio i contenuti e le ripercussioni.

Cominciamo con la menzogna prettamente storica (ovvero mediatica del tempo). I primi globalisti, furono i colonialisti europei, più precisamente, gli spagnoli finanziati anche dalla corona inglese, i cosiddetti conquistadores che colonizzarono le Americhe, non fecero altro che esportare una cultura: quella europea, a discapito della cultura incarnata da quei “selvaggi” che abitavano quelle terre ricche d’oro e d’argento. Se facciamo un parallelismo con il presente, apparirà chiaro come il colonialismo sia stato di fatto ciò che rappresenta oggi il globalismo neoliberal democratico. La categoria dei selvaggi è solo stata sostituita da quella di regimi totalitari, quella dei conquistadores è stata sostituita da quella di “esportatori della democrazia“. I ribelli di allora sono i ribelli di oggi, solo che oggi si definiscono antidemocratici.

Un’altra menzogna fu quella scientifica. In una visione europa-centrica si fa iniziare il dibattito scientifico da Copernico e poi Galileo, in realtà sappiamo da fonti molto più antiche di quelle greche e babilonesi, come ad esempio quelle contenute nei Veda, che molte delle scoperte avvenute in Europa, da Copernico in poi, erano conoscenze già contenute nella sapienza collettiva di civiltà millenarie e pre-esistenti addirittura alla civiltà egizia. 

L’inquisizione religiosa, oggi sanitaria, censurava questo sapere non ufficiale, e ritenuto eretico, oggi complottista. Tale dittatura sanitaria si esplica nei termini di una dittatura del significato, forgiandosi di una religione immanente, ovvero dello scientismo; intendendo con tale termine la radicalizzazione del sapere scientifico, che ha trasformato l’assioma in dogma, ed in quanto dogma, non discutibile all’interno di un dibattito trasversale. In netto contrasto con il farsi del dibattito scientifico tradizionale.

Arriviamo così al primo più importante atto oscurantista compiuto dalla politica dominante in ambito religioso: la cancellazione da parte di Giustiniano del concetto di reincarnazione, contenuto invece nel cristianesimo delle origini, e sostituito dal concetto di resurrezione. Senza addentrarci troppo in questioni teologiche che meriterebbero un approfondimento a parte, appare chiaro come l’eliminazione del concetto di reincarnazione sia stata necessaria a quello che potremo definire lo scientismo materialista, all’interno del quale scompare l’anima e lo spirito; e l’uomo è ridotto a mera materia biologica. La materia si decompone, e nessuno vuol decomporsi; da qui la paura più ancestrale dell’uomo: la paura della morte, cavalcata dalla dittatura sanitaria globale instaurata da un anno a questa parte mediante il colpo di stato (globale) Covid. Alla luce di questa menzogna, chiediamoci: se la morte è un’illusione, la paura della morte sarà forse l’ennesima mistificazione?

LEGGI ANCHE:

POSSIAMO FARE INFORMAZIONE INDIPENDENTE GRAZIE AL TUO SOSTEGNO.
SE TROVI UTILE IL NOSTRO LAVORO, CONTRIBUISCI A MANTENERLO CONSTANTE:

ATTIVA UNA DONAZIONE RICORRENTE CON PAYPAL E CARTE UTILIZZANDO IL TASTO “DONA ORA”


ALTRI MODI PER SOSTENERCI:

IBAN E POSTEPAY SU: https://mepiu.it/sostieni

INVIA UNA SINGOLA DONAZIONE DI 20 EURO RAPIDAMENTE CON TUTTI I METODI DI PAGAMENTO,


Alessandra Gargano Mc Leod

Di Alessandra Gargano Mc Leod

Degree in Philosophy - Master degree in Epistemology of Language- Cognitive Sciences Enthusiast- Surfer

4 pensiero su “IL RUOLO DELL’ERMENEUTICA NEL PROCESSO DELL’OSCURANTISMO STORICO”

Rispondi