PROTESTE A NAPOLI, PALERMO, SALERNO E CATANIA: COMMERCIANTI E RISTORATORI CONTRO COPRIFUOCO E DPCM.

LIVE DA PALERMO E NAPOLI

Altra notte di proteste in gran parte d’Italia. A Napoli, Palermo, Salerno, Catania e Siracusa, commercianti, tassisti, ristoratori e tanti semplici cittadini, sono scesi per le strade e nelle piazze per manifestare il loro dissenso nei confronti delle norme messe in atto per contrastare quelle che in molti di loro definiscono “un’emergenza sanitaria ingigantita per distruggere l’economia, il tessuto sociale del nostro paese e la stabilità mentale dei nostri figli”.

ieri a roma

Intorno alle 23:00 di ieri notte, si sono radunate alcune decine di persone in Piazza del popolo a Roma per manifestare pacificamente il loro dissenso sull’imposizione del coprifuoco da parte del presidente della regione Lazio Zingaretti, e sulla possibilità, ormai concreta, di un nuovo DPCM ancora più restrittivo.

Dalle immagini che circolavano nei vari circuiti, era possibile vedere chiaramente commercianti e i lavoratori, stanchi e impoveriti dal governo che emette provvedimenti ma non aiuta le fasce più in difficoltà, stazionare senza far neanche troppo rumore, distanziati e con le mascherine in volto, fino a mezzanotte in punto, quando sono stati esplosi alcuni petardi preceduti da due fuochi d’artificio che hanno riempito l’aria di fumo.

È in quel momento che c’è stata la prima carica. La folla si è dissolta in pochi istanti, e sono iniziati gli scontri con uno sparuto gruppetto di teppistelli che hanno cominciato a vandalizzare piazzale Flaminio e le vie del quartiere limitrofo.

Nulla a che vedere con l’esasperazione che monta nelle ultime ore. Piuttosto un evento che fa emergere le sempre più evidenti debolezze di un esecutivo sempre più all’angolo, costretto ad usare mezzucci anni ’70, dando la possibilità ai soliti giornaloni prezzolati di poter fare i soliti titoli ad hoc, pur di mantenere il controllo con il solito giochino del divide et impera. Continuare a vestire la parte dei cani da guardia del popolo a vantaggio di processi antropologici epocali decisi da quattro improbabili “benefattori”, non porterà nessuno di noi in una bella situazione. Eugenio Miccoli – mepiu.it

venerdì a napoli

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IMMAGINI IN DIRETTA DA NAPOLI: tensione nei pressi del palazzo della Regione

Centinaia di persone si sono radunate a Napoli, davanti alla sede dell’Università Orientale, per protestare contro il coprifuoco e la prospettiva di lockdown. I manifestanti hanno mostrato uno striscione con la scritta “Tu ci chiudi, tu ci paghi”, attaccando il governatore campano De Luca e il governo Conte. Accesi i fumogeni. “A salute è ‘a prima cosa ma senza soldi non si cantano messe”, recita un altro striscione.

Il corteo di diverse centinaia di persone, quasi tutti giovani, ha attraversato tutto il centro storico di Napoli e si sta dirigendo verso la sede della Regione Campania.

I manifestanti hanno attraversato piazza Municipio e piazza Plebiscito scandendo cori contro De Luca. Finora il corteo, vietato dall’ordinanza regionale in vigore, non ha incrociato forze dell’ordine. VIDEO

Momenti di fortissima tensione tra manifestanti e forze dell’ordine in via Santa Lucia, alle spalle della sede della Regione. Il corteo si è ingrossato ulteriormente lungo il percorso, e ha trovato uno sbarramento di forze dell’ordine sul lungomare, all’altezza dell’incrocio con via Santa Lucia hanno cominciato a lanciare bombe carta e fumogeni verso le forze dell’ordine colpendo anche una camionetta dei carabinieri.

I manifestanti hanno cominciato a correre verso la sede della Regione, e contro di loro c’è stato un fitto lancio di lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine. Il corteo è vietato dall’ordinanza regionale in vigore.

AGGIORNAMENTI:

Fumogeni contro sede della Regione
Scene di guerriglia urbana si sono verificate poi davanti al palazzo della Regione. I manifestanti sono riusciti a superare lo sbarramento delle forze dell’ordine e in centinaia hanno lanciato petardi e accendendo fumogeni davanti al palazzo mentre le forze dell’ordine hanno risposto con un fitto lancio di lacrimogeni.

Tanti giovani sugli scooter che, sfidando il coprifuoco scattato alle 23, hanno sfrecciato in strada suonando clacson e urlando slogan e insulti contro il governatore.

Questore: “Comportamenti criminali”
“Abbiamo assistito a veri e propri comportamenti criminali verso le forze dell’ordine. Nessuna condizione di disagio, per quanto umanamente comprensibile, può in alcun modo giustificare la violenza”. Così il questore di Napoli Alessandro Giuliano sulla guerriglia urbana in città.

Proteste a Salerno, commercianti in piazza
Commercianti in piazza anche a Salerno. “Fino a pochi giorni fa i politici ci cercavano per avere i voti, ora al primo ostacolo ci rinchiudono e ci abbandonano”, hanno urlato i commercianti radunati in piazza Amendola.

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Il Vitello Intonato intervista Eugenio Miccoli sul progetto MePiù. 21 ottobre ore 17 in diretta su YouTube.

Luca Tanesco intervista Eugenio Miccoli sul progetto MePiù. Il 21 ottobre ore 17 in diretta sul canale Youtube “Il Vitello Intonato“, un progetto di Luca Tanesco. L’intervista sarà trasmessa live a questo indirizzo: https://youtu.be/T-UyR9LTtSE imposta il promemoria.

Clicca sull’immagine per guardare il video.


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L’Italia non è un ospedale a cielo aperto. Solange Hutter alla “Marcia della Liberazione”

Solange Hutter, preside del liceo Marini-Gioia di Amalfi, in prima linea anche alla “Marcia della Liberazione”, con un intervento dirompente, ha portato all’attenzione di tutti la necessità di manifestare coraggio.

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Questa la sua lettera alla piazza:

“Sono qui non per negare, bensì per affermare. Affermo il diritto costituzionale e umano della libertà e dell’istruzione di ogni ordine e grado. Affermo il diritto costituzionale umano dei nostri bambini e dei nostri giovani a vivere in una scuola sana e democratica. Affermo il diritto all’università degli studenti. Affermo il diritto ad una vita sociale universitaria, negata da ministri assenti, inqualificabili. Pretendo la restituzione immediata del diritto alla cultura, e se proprio volete chiudere, chiudete i palazzi del potere, dove si decide di rovinare un’intera Nazione. Restituite ai lavoratori, alle partite Iva di salvare le proprie attività. Avete chiuso le università, segnale inequivocabile di deriva dittatoriale, matenete aperti i centri commerciali, costringendo al suicidio le piccole attività di paese, più chiaro di così? Mi rivolgo a tutti i genitori: questa scuola mostruosa che hanno creato è un luogo molto pericoloso per i nostri figli, che sono i nostri figli! Non dello Stato! Mi rivolgo alle mamme, ai papà che lavorano nelle forze dell’ordine e che hanno il nobile e gravoso compito di difendere la Costituzione, che ognuno faccia la propria parte, per tutelare il nostro futuro, per il ripristino della libertà! I danni che sta producendo attualmente, questa scuola mostruosa, sono incalcolabili, i nostri figli sono in serio pericolo di contrarre malattie psichiatriche e fisiche!

Non abbiamo più le scuole, ma istituti sanitari dove i bambini e i ragazzi non sono più liberi di espletare funzioni fisiologiche normali e naturali come un colpo di tosse, uno starnuto, e dove c’è un clima di polizia. Dove chiunque ha avuto l’autorità di punire, sgridare, intimidire e maltrattare i nostri piccoli. Gli ultimi episodi riguardano scuole dove bidelli e docenti hanno alzato le mani sui ragazzi, perché non indossavano correttamente la mascherina. A proposito di mascherine, si stanno moltiplicando casi di morte, di bambini e persone, per l’uso indiscriminato di questi dispositivi e a tale proposito, voglio invitare tutti ad usare dei foulard, per proteggere le vie respiratorie, come recitano i dpcm, e non le mascherine. In quanto non siamo malati e l’Italia non è un ospedale a cielo aperto, come si vuol far credere. Distruggendo il turismo, l’economia. Ricordo a tutti che l’Italia è un museo a cielo aperto, non un ospedale, con tesori inestimabili, che questo governo sta svendendo segretamente ad una nota nazione asiatica, mentre gli italiani ubbidiscono a norme che non hanno nulla di scientifico. I nostri figli e i nostri studenti hanno diritto a godere della cultura e dell’arte, e noi dobbiamo pretenderlo, in questa nuova scuola mostruosa non c’è più spazio per il benessere, per l’apprendimento e per lo sviluppo armonico della personalità. Una scuola riformatorio dove vige il pregiudizio della malattia, trasmettendo ai nostri ragazzi incertezza, paura e angoscia.

Questa scuola mostruosa, va contro ogni principio pedagogico scientifico, è l’opposto del diritto e del rispetto dei principi, di salute e armonia, necessari alla crescita dei nostri figli. Care mamme, cari papà, vi faccio una domanda: “lascereste mai il vostro bimbo di pochi mesi, a piangere ore senza consolarlo, senza rassicurarlo?” Mamme, papà : “lascereste mai il vostro bimbo di tre anni in una stanza da solo perché ha tossito, traumatizzandolo per sempre? Crescereste i vostri bambini, i vostri ragazzi, inculcando l’idea della malattia ovunque, senza più spazio per la spontaneità, il gioco, la natura umana?” Vorrei una risposta. Ebbene, sappiate che tutto questo sta già accadendo, all’interno delle nostre scuole, che sono state rese centri di indottrinamento, utilizzando strumenti di controllo delle masse, come la paura e le punizioni. Chi può credere che un governo che dopo mesi di chiusura indiscriminata, con un’economia ormai disastrata, stabilisce sanzioni di migliaia di euro e minacce continue di chiusure ulteriori, voglia il bene dei suoi cittadini, sono persone sotto ipnosi coinvolte in un delirio collettivo. Sono qui per affermare non per negare, quelli che parlano di negazionismo, collaborano alla distruzione del nostro popolo. Ricordo loro, che chi è qui ad affermare i diritti costituzionali con il proprio viso, il proprio nome, ha messo a rischio tutta la sua vita, e secondo voi, perché mai avrebbe dovuto farlo, se non fosse per la gravità stessa della situazione? Riflettete ed usate il vostro cervello, spegnete la televisione, studiate, informatevi!”

Grazie.

INTERVISTE A BORDO PALCO
ALLA “MARCIA DELLA LIBERAZIONE”

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LA MARCIA DELLA LIBERAZIONE VISTA DA MePiù. di Eugenio Miccoli

Tanto sono sfrontati gli attacchi a manifestazioni di un pensiero non conforme a quello convenzionalmente accettato, tanto si palesa la percezione del rischio e la paura viscerale di perdere le posizioni di potere ricoperte. Credo sia per questo che i madia mainstream non hanno fatto altro e continueranno a non fare altro che raccontarvi menzogne su chi c’era e cosa e successo veramente il 10 Ottobre a Piazza San Giovanni per la manifestazione chiamata “Marcia della Liberazione“.
Io c’ero, noi di MePiù c’eravamo, c’era anche tutte quelle persone che, in un modo o nell’altro, sono impegnate nel lavoro di “Liberazione” dall’oppressione, prevalentemente intellettuale che oggi, come mai prima d’ora, si fa sempre più stringente.
In questo articolo troverete tutto quello che sono riuscito a catturare durante questa giornata di condivisione e di unità. Eugenio Miccoli
ps: …l’articolo è in continuo aggiornamento.

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intervista a mohamed konarè

intervista ad arnaldo vitangeli e matteo brandi

intervista a marco mori in arrivo…

intervista ad ambra fedrigo

intervista a cosimo massaro

INTERVITA AD ALESSANDRO GALLO (ORGANIZZATORE)

INTERVITA A francesco toscano

intervista alla portavoce dei pazienti del dott. di bella

intervista a Simona Zampetti (back to basic)

INTERVENTO DAL PALCO
DELLA PRESIDE SOLANGE HUTTER.

reportage fotografico a cura di flavia minorenti, disponibile sulla pagina facebook di mepiù

Reportage dalla piazza prodotto da mepiù per “Vox Italia TV

con Francesco Toscano, Mohamed Konarè, Simona Zampetti – Back to Basic, Arnaldo Vitangeli – La Finanza sul Web, Marco Mori, Furio Grimaldi, Cosimo Massaro, Maurizio Martucci – Stop5G, Portavoce dei pazienti del dott. Di Bella, Matteo Brandi – Blogger, Ambra Fedrigo – Giornalista, Alessandro Gallo, Tiziana Alterio e Moreno Pasquinelli – organizzatori

Prima e dopo la marcia…
eugenio miccoli in collegamento in diretta con “la pulce nell’orecchio” un programma di rocco bruno, cristina salvadori e claudio taroppi sul canale “non acconsento”

tutti i video di mepiù
dalla “marcia della liberazione”

palylist in aggionamento

altre interviste in arrivo.

torna su questa pagina per vedere tutte le interviste di eugenio miccoli integrali.

Articolo in aggiornamento continuo, altri video in arrivo…


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Gli ostacoli da abbattere in un mondo globalizzato dalla paura – Francesco Neri

Il mondo doveva collassare, questo è successo ma le condizioni di vita non sono migliorare ma per lo più peggiorate. Il controllo sulle nostre vite permane nelle mani di chi detiene grandi capitali e tecnologie. Un controllo sempre più stringente che fa leva principalmente sulle paure che paralizzano gli individui. Ma è ora che inizia la madre di tutte le battaglie e non può essere vinta se prima non ci si pone in una condizione ben precisa..

Nella prima tappa del MeTour2020 abbiamo incontrato Francesco Neri, divulgatore interdisciplinare e attivista nel campo delle comunità resilienti. Ve ne proponiamo un estratto di pochi minuti per poter assaporare l’essenza dell’intervista integrale disponibile su MePiù.


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Leggi l’intervista integrale

È interessante fare contro-informazione, fare contro-cultura, però bisogna lasciare questo contro alle parole. E, in realtà, nella pratica operativa, agire in senso molto diverso.
Non mi ricordo esattamente chi, ma sicuramente aveva ragione: per abbattere, per battere o per superare l’attuale paradigma, che anche se non ci fosse il covid, anche se non ci fosse stata la crisi, anche se continuassimo noi a guadagnare tutti bene come era qualche anno fa, comunque, era sbagliato, no?.  Consumiamo 1,5 pianeti l’anno, 30 mila bambini muoiono al giorno di fame.. non è che andasse bene ,andava bene a noi ma c’era un miliardo o 2 di persone che se la prendevano in quel posto, molto pesantemente: i deboli del pianeta, il sud.

Quindi, in pratica il mondo andava ribaltato. In questo senso il paradigma nuovo non lo si può abbattere combattendolo, perché è fatto per combattere, combattendolo lo rinforzi. Va fatto creandone uno, nuovo amoroso, equanime, che lo renda obsoleto e quindi si decompone di suo e lo vediamo, secondo me, questo sta accadendo.

Ora siamo in una fase parossistica, siamo a testa in giù, alcune cose sono incredibili, in alcune informazioni che leggi devi andare a vedere se c’è scritto Lercio o no sotto, perché sono competente fuori di testa. Eliminati gli sbiancanti per rispetto ai negri, ai neri, gli sbiancanti della pelle. In realtà non stanno eliminando gli sbiancanti, li chiameranno in un’altra maniera. Eliminata la parola “sbiancante” per, in quanto razzista, butti giù le statue.

È chiaro che il mondo si sta ribaltando, andava ribaltato, quindi questo è una cosa buona in un certo senso, che sta accadendo. Il compito nostro è far sì che non si ribalti in qualcosa di ancora peggiore e più dispotico, un vero incubo della società, ma invece apra le porte a quello che è finalmente un mondo equanime. Io c’ho le mie teorie.. 

-la tendenza che stai vedendo qual è?Leggi tutto

Cliccando su “Leggi tutto” puoi accedere alla trascrizione completa dell’intervista a Francesco Neri, a cura di Flavia Minorenti della redazione di MePiù. L’intervista è disponibile anche sul nostro canale Youtube a questo link: https://youtu.be/P31fFlQlT9E

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SIETE SICURI CHE IL PAZZO SONO IO? Federico, ho 84 anni e sto nascendo adesso. Taranto #MeTour2020

Il MeTour2020 ci ha portati a Taranto. Mentre ci stavamo muovendo per le strade della città, abbiamo incontrato Federico, figlio di uno dei costruttori più importanti a Taranto del dopoguerra. Federico è stato dichiarato totalmente incapace di intendere e di volere dal centro di igiene mentale della sua città. Nonostante questo, le sue parole ci hanno rapiti. Eugenio Miccoli ha catturato questo momento di verità che rimarrà nella storia di MePiù. In questo articolo potete leggere la trascrizione completa, a cura di Flavia Minorenti della redazione di MePiù, del video disponibile anche sul canale Youtube MePiù a questo link: https://youtu.be/DADtFTadXro


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Federico: Ma Lei è un fotoreporter?

Eugenio: Sono un videoreporter.

Federico: Siccome io adesso devo morire, come se non fossi mai nato e mai esistito. Succede che il mondo va alla rovescia. Tutto ciò che mi circonda non esiste, è tutto malvagità, mafia, furti, delinquenza. Le istituzioni, la magistratura, i giudici, gli avvocati, i professionisti di grido, il male sopravanza il bene di gran lunga, solo il 10-15% è di bene. Come fare allora, per distruggere questo 85% di male in tutto il Mondo? Questo è il quesito, la domanda, il punto interrogativo.
E allora ecco perché io vorrei esprimere queste cose, visto che porto con me la totale infermità da 60 anni, hanno approfittato di me e mi hanno messo sotto i piedi, per cui io non esisto. La natura che ci circonda è maestra di vita, perché tutte le forme di vita che non sono sempre le stesse ma si moltiplicano, tutte in equilibrio. Quindi, solo l’uomo è il più cattivo prodotto dell’Universo?

Eugenio: Ma ne siamo sicuri?

Federico: È un punto interrogativo, però allo stesso tempo il quesito bisogna porselo. Allora, ecco, ben vengano queste cose che fate, perché si deve diffondere il sapere, la cultura. All’università, che fanno? Anche se vanno all’università, prendono una laurea però rimangono sempre ignoranti.
In Italia, abbiamo la Costituzione più bella del mondo però non è agibile, perché sono sempre le forze del male che prevalgono. Io faccio parte dell’umanità, rappresento l’uomo, la stirpe dell’uomo, che noi abbiamo rivalutato, come principe dalla natura.
Non vogliamo più questa ignoranza, che specialmente proviene dalle religioni, in questo caso. Hanno messo in cattiva luce la stirpe dell’uomo e ancora oggi, Papa Francesco insulta la Costituzione tutti i giorni. La gente vuole sempre il meglio ma intanto devono far fronte alle tasse. Allora è successo che venti anni fa, mentre facevo una buona azione portando aiuti umanitari in Albania, mi hanno fatto una multa ingiustificata e per cattiveria mi hanno tolto tutto. E adesso mi ritrovo la totale infermità mentale e la incapacità di intendere e di volere, non ho più la mia autonomia. Non sono mai esistito. Eppure, ancora oggi, lavoro dalla mattina alla sera.
Solo io sono la persona antisociale?

Eugenio: Beh non mi sembra che sia proprio incapace di intendere e di volere.

Federico: Provate a venire con me all’igiene mentale. Quelli sono tutti delinquenti. Hanno usato come motivazione un’infrazione che ho commesso, mentre mi impegnavo a fare del bene a dei bisognosi albanesi, mi hanno fatto una multa e poi mi hanno consegnato un certificato che mi chiedeva di presentarmi all’igiene mentale. Quello che mi ha visitato era un primario morto di fame, avrà pensato: “Questo è l’uomo più ricco di Taranto. Io lo metto sotto ai piedi”.

Eugenio: Lei era l’uomo più ricco di Taranto?

Federico: Eh, almeno. Mio padre, fu abbandonato a Taranto Vecchia sulla spazzatura, nel vicolo degli Innocenti, dove ci sono due pietre nere, lì, in un vicolo, lasciavano i bambini e le persone che non potevano mantenere. E allora mio padre mi raccontava le sue avventure: fu raccolto morente a 7 anni e mezzo sotto un carretto. Naturalmente, non avendo nessuno. Viveva di espedienti o rubando, di qua e di là, pantaloni, scarpe, ecc.
Il problema è che, al di là dei fattacci che avvengono e che sentiamo ogni giorno in televisione, ci sono le istituzioni! Le persone che hanno il privilegio di avere un titolo di autorità dell’amministrazione, della cosa pubblica, detengono il potere e fanno quello che vogliono. Questo è amico di quello, quello è amico di quell’altro, quindi la magistratura è un bordello, è un mercato. E allora queste cose le potrei dire io a viva voce, ma se lo fai ti mettono in galera , perché ovviamente, così tu crei la rivoluzione! A 16 anni imparai tutto Leopardi a memoria, i canti. E mi dicono che sono uno smemorato.

Eugenio: Com’è il suo nome mi scusi?

Federico: Federico. 84 anni. Ora sto nascendo. Adesso sto aprendo gli occhi.


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Playlist completa del MeTour2020 – In continuo aggiornamento


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La madre di tutte le battaglie. Eugenio Miccoli intervista Francesco Neri – Prima tappa del MeTour2020

Il MeTour2020 è iniziato. Il MeTour è il giro d’Italia di MePiù che ha lo scopo di documentare la realtà e le idee che i “media mainstream” non prendono in considerazione. Abbiamo deciso di iniziare con una tappa molto vicina alla base Romana del canale: Zagarolo, provincia di Roma, dove abbiamo incontrato Francesco Neri, divulgatore interdisciplinare, che ha condiviso con noi la sua visione sul momento attuale e sui possibili sviluppi. Per voi di MePiù abbiamo trascritto parola per parola il nostro incontro. In questa pagina potete leggere la trascrizione completa, a cura della redazione di MePiù, del video disponibile anche sul canale Youtube MePiù a questo link: https://youtu.be/P31fFlQlT9E

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È interessante fare contro-informazione, fare contro-cultura, però bisogna lasciare questo contro alle parole. E, in realtà, nella pratica operativa, agire in senso molto diverso.
Non mi ricordo esattamente chi, ma sicuramente aveva ragione: per abbattere, per battere o per superare l’attuale paradigma, che anche se non ci fosse il covid, anche se non ci fosse stata la crisi, anche se continuassimo noi a guadagnare tutti bene come era qualche anno fa, omunque, era sbagliato, no?.  Consumiamo 1,5 pianeti l’anno, 30 mila bambini muoiono al giorno di fame.. non è che andasse bene ,andava bene a noi ma c’era un miliardo o 2 di persone che se la prendevano in quel posto, molto pesantemente: i deboli del pianeta, il sud.

Quindi, in pratica il mondo andava ribaltato. In questo senso il paradigma nuovo non lo si può abbattere combattendolo, perché è fatto per combattere, combattendolo lo rinforzi. Va fatto creandone uno, nuovo amoroso, equanime, che lo renda obsoleto e quindi si decompone di suo e lo vediamo, secondo me, questo sta accadendo.

Ora siamo in una fase parossistica, siamo a testa in giù, alcune cose sono incredibili, in alcune informazioni che leggi devi andare a vedere se c’è scritto Lercio o no sotto, perché sono competente fuori di testa. Eliminati gli sbiancanti per rispetto ai negri, ai neri, gli sbiancanti della pelle. In realtà non stanno eliminando gli sbiancanti, li chiameranno in un’altra maniera. Eliminata la parola “sbiancante” per, in quanto razzista, butti giù le statue.

È chiaro che il mondo si sta ribaltando, andava ribaltato, quindi questo è una cosa buona in un certo senso, che sta accadendo. Il compito nostro è far sì che non si ribalti in qualcosa di ancora peggiore e più distopico, un vero incubo della società, ma invece apra le porte a quello che è finalmente un mondo equanime. Io c’ho le mie teorie.. 

-la tendenza che stai vedendo qual è?

Di speciazione antropologica. Nel senso di polarizzazione. Si sta dividendo il numero di chi ha apito, di chi è consapevole, di chi è conscio, è aumentato tantissimo. Una volta no? facevamo 150, adesso 100 mila e 50 mila visualizzazioni, quando parlo. Dall’altra parte però, quelli, gli stupidi, li chiamo così, senza voler colpevolizzare nessuno, ma quelli che vanno in giro con la mascherina anche sulla spiaggia e quelli che scrivono “io resto a casa”.. questi qui insomma, “i piddini ferro” quelli che: “io sono di sinistra” e poi in realtà sono fascisti dentro, ma anche fuori.

Costoro stanno diventando sempre, sempre peggio, cioè si stanno polarizzando e inglobando in un sistema ancora più sciocco di quello che era il loro sistema cognitivo antecedente, rifiutando conoscenza. Sono terrorizzati sapientemente dall’oligarchia che sà l’archetipo della paura essere ineludibile, essere potentissimo. Secondo me la paura sta giocando uno dei dei ruoli maggiori, paura unita all’ignoranza in un alambicco produce odio: per il diverso, per chi è libero, per chi le catene le vede come tali, per chi è divergente rispetto ai canoni imposti, rispetto alle regole e quindi si sta polarizzando il tutto. Molti di più stiamo ora capendo, ancora più “gnucchi” stanno diventando una certa fetta della popolazione che rifiuta ogni approccio cognitivo, non vuole comandare, non vuole responsabilità vuole essere comandate e pilotata e ci riesce. Questo mi sembra di aver dedotto. E questo questa pandemia nè stata veramente manifestazione eclatante, mi sembra.

– E ritornando alla tendenza, visto che è questa la tendenza che stai osservando, quali previsioni potresti fare?

Questa è la madre di tutte le battaglie. O andremo verso il nuovo paradigma, eliminato questo mondo assurdo che abbiamo creato..è quello di cui parlavamo prima.. in realtà, quando sento parlare di conflitto di interessi, che è quasi sempre riferito a Berlusconi, non che ami Berlusconi però mi veniva da ridere, perché noi abbiamo basato tutto il sistema economico mondiale sul denaro, sulla competizione e quindi sull’interesse. La competizione è conflitto quindi noi in realtà abbiamo stabilito essere regola globale del pianeta: il conflitto di interessi!

E allora cosa ci lamentiamo dopo.. cioè le farmaceutiche guadagnano se noi stiamo male, i produttori di armi guadagno dalla penuria di pace, i produttori di informazioni guadagnano dalla menzogna, i cinque facenti parte del consiglio ristretto dell’Onu che era nata per stabilire che ci fosse pace sono i cinque più grandi esportatori di armi! 


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Vogliamo parlare di conflitto di interessi? A che pro. Cioè se non eliminiamo questo, questo conflitto basico che ci vede costretti a essere l’uno contro l’altro: due operai per lo stesso posto, due dottori per lo stesso paziente, il criminale miliardario per l’ulteriore miliardo, un poveraccio per avere una prebenda.. come pensiamo di risolvere alcunché? È guerra! La regola che abbiamo stabilito è guerra!Se non stabiliamo, se non stabiliremo che la regola sia la pace, pace non ci sarà.
Indipendentemente da chi sia al potere in quel periodo al mondo, che ci sia Trump o Rothschild o chi sia. Una delle prime cose da abbattere secondo me, per inciso, è la globalizzazione.

-La risposta a tutto quello di cui stiamo parlando, può essere politica?

La risposta a tutto quello di cui noi stiamo parlando è la politica. È la gestione della polis intesa come comunità certo, ma una politica che non tenga conto dell’anima e del lato spirituale dell’esistente, si priva dell’etica e la politica priva dell’etica è la codifica della sopraffazione, come ora è diventata. Ora la politica.. la politica è nata ad Atene circa 500 anni prima di Cristo per difendere i normali, i poveri, la gente, i cittadini dai troppo ricchi. La “Peyron” quindi l’eccesso di ricchezza di alcuni, doveva essere temperata dal “metron”, quindi dalla giusta misura, perché? perché l’eccessiva ricchezza di alcuni non poteva che concretarsi nella schiavitù di molti. Bene. La politica ora se comprata, i ricchi si sono comprati la politica e ora la politica è asservita al dominio dei ricchi su tutti gli altri, questo va ribaltato.

In un certo senso l’esistenza dei miliardari, in dollari o in euro che sia, e democrazia sono incompatibili. Un miliardario delle regole della democrazia se ne frega, le infrange. È come una casa giapponese con le pareti di carta di riso, quei legnetti sottili e il ricco c’ha il bobcat.

– Cerco di essere più preciso nella domanda: in questo momento tu vedi risposte politiche che possano essere in linea con quella che è la tua visione d’insieme che hai descritto poc’anzi?

C’è un pezzettino di buono qui e un pezzettino di buono là, ma veramente poca roba. No, le istanze della sovranità culturale, monetaria, alimentare ed energetica e queste due interessano me in particolar modo, non le vedo rappresentate da nessun movimento presente nell’arco

Costituzionale. Io mi sono letto tutti i programmi di tutti i partiti alle ultime elezioni e ho trovato queste componenti solo in Rizzo e Casapound. Casapound non ce la faccio a votarlo perché c’ho un problema proprio, come si può dire, enzimatico e ho votato Rizzo, ben sapendo che era prendere il voto e buttarlo da qualche parte, però almeno aveva questi capisaldi nel suo programma. No, attualmente non c’è nessuno che rappresenta anche in nuce, anche minimamente quello di cui ci sarebbe bisogno.

Si vede che sono stati cooptati tutti, sono ricattati tutti, sono creati tutti da loro, dall’oligarchia. Sono tutti i vari burattini.. la differenza rispetto a prima è che ora si vedono i fili, si vedono i fili e si capisce anche se proprio non sei stupido, chi sono i burattinai. Questo ci aiuta? poco ..

Ci aiuta poco perché comunque siamo schiacciati da un sistema mediatico che non ci fa respirare, però comunque, tu lo vedrai meglio di me, ogni volta che parlavamo di alcuni processi o di alcuni pensieri e idee anni fa, eravamo veramente quattro gatti adesso siamo magari 4 milioni di gatti, che è sempre poco ma è sempre più di 4. Dove si andrà a finire non lo so, confido nel concetto di massa critica che gli Indù indicavano nel 1 per cento della radice quadrata di una popolazione. Ho fatto i conti, in italia basterebbero 830 persone risvegliate..bah a me sembra poco..

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-Forse in una condizione naturale come quella studiata all’epoca..

O ho capito male io perché gli Indù poi, non è che riesco a tradurli così bene. 

-Se non ci fosse, probabilmente, un sistema di manipolazione dell’opinione pubblica capillare potrebbe essere in quel modo.

Sì, forse l’hanno scritto quando ancora non c’era questo coperchio così efficace alle idee diffuse, non lo so. La storia delle 100 scimmie no? è famosa, che c’è questa risonanza cognitiva anche in assenza di trasmissioni efficace.

Non lo so esattamente come andrà, sai che da un certo punto di vista neanche mi interessa pure del tutto, perché? perché il nostro compito, mio, tuo, di qualunque persona di buona volontà o magari anche di chi non lo sa e lo scoprirà tra qualche anno, ma c’è anche gente che l’ha scoperto ben prima di noi, il nostro compito non è vincere.

Non è eliminare il male dal mondo per sempre. Per fortuna il nostro compito non è questo. Il nostro compito è fare il nostro massimo, è fare il nostro dovere. Se sentiamo che è una cosa è sbagliata non farla, se sentiamo che è giusta farla, se sentiamo che è nostro dovere farla assolutamente. Ognuno all’interno delle proprie possibilità: una mamma di famiglia è diversa da uno scienziato, è diversa da un ricercatore, un contadino lucano non è uno scienziato del politecnico. Ognuno all’interno delle sue possibilità deve fare pressappoco tre cose:

1) divulgare, parlare e condizionare al positivo tutti quelli che sono i suoi, le persone che non circondano.

2) aiutare chi ha bisogno ora e non può aspettare le masse critiche del pianeta che salvino il globo e chi ha bisogno ora, va salvato.

3) terzo e forse la cosa più importante propedeutica al 1 e al 2: sorridere. Perchè se non sorridi non funziona niente, non sei credibile, sei incazzato il mondo ti guarda incazzato, le tue energie se ne vanno disperse in mille rivoli che nulla creano, se non ulteriore dissapore.

-Sicuramente il covid ci ha dato una bella botta sul punto di vista di coesione sociale, e non solo, anche per quanto riguarda i sistemi di controllo e la stretta del sistema di quella che viene chiamata la matrix sui singoli individui..

È anche una grande mole di informazioni indietro per loro, feedback cognitivo.

-Esattamente, secondo te ne usciremo da questa situazione? come? e come soprattutto. 

Eh “figlio bello de mamma” direbbero, questa è una bella domanda.. anche qui comunque mi sembra che si va verso una polarizzazione estrema, le due ipotesi sono: allora, il sistema attuale sta collassando, Bmw ha fatto meno 94 in Italia, quindi c’è anche qualche riccone che è incazzato, la famiglia Quandt proprietaria di Bmw non è proprio il muratore e il manovale romeno che ti viene a taglia’ la siepe, è gente che fa parte dell’oligarchia finanziaria eppure adesso c’aveva un’azienda che valeva 60 miliardi sul mercato adesso ne vale 9, se guardi gli utili.

Quindi a parte i giganti di big data e di big social, di big media o amazon, tutti gli altri ci hanno rimesso, ci stanno rimettendo cifre spaventose. Questo sistema è destinato a crollare per questioni fisiche ineludibili, era destinato a crollare. 

Basta dire che tutte le componenti che lo animano soprattutto il sistema fiscale mondiale è basato su una retrazione positiva, cioè i poveri pagano pochissimo, la classe media paga una cifra, i ricchi pagano nulla. Quindi invece di fare così come sarebbe normale retroazione negativa, più soldi hai più ne paghi, meno ti è facile farne altri.. Ora invece riescono a farli solo quelli che ne hanno tantissimi, questo punta non già all’equilibrio, ma per regola fisica alla detonazione, non può che detonare un sistema del genere. 

Le nazioni hanno 230 mila miliardi di debiti, i mercati, che sono le grandi mafie criminali, i ricchissimi che che non pagano le tasse hanno 230.000 miliardi liquidi, in pratica quelli che dovrebbero traboccare di denaro perché lo creano dal nulla non ce l’hanno e quelli che non dovrebbero averlo perché pagate le tasse, pressapoco non ti rimane niente, non sanno dove metterlo. 

È chiaro che un sistema del genere in realtà è già morto, lo dimostra il fatto che chi ha credenziali come il Giappone prende i prestiti a tasso negativo, cioè il denaro vale meno di niente in un certo senso, cioè ti presto 100.000 purché tu me ne ridai 99. 

Quindi io che c’ho un debito c’ho una rendita e tu che c’hai un capitale una remissione. Questo si chiama crollo del sistema. Il sistema è crollato, e questa è una cosa buona, visto che era un sistema iniquo, che lasciava due miliardi di persone nella fame e un miliardo e mezzo obesi.

-Però scusa Francesco, un sistema così che collassa, se c’è una rete sociale salda sotto, c’è possibilità? altrimenti..

Bravo, il sistema così com’era crolla, poi dipende se abbiamo approntato i livelli di consapevolezza e di resilienza, ecco perché io fondai “Resilienza” anni fa, per scansarsi al momento giusto dai mattoni perché se rimani sotto le macerie il nuovo mondo, purtroppo, magari ci sarà, ma tu non lo vedrai. Importante è non rimanere sotto le macerie. Secondo me una nazione dovrebbe approntare a parte la sovranità monetaria, ma in un certo senso ancora più importante è propedeutica, la sovranità alimentare ed energetica, perché nel momento in cui tu mi dici: “io non ti do più niente”, io ti faccio “marameo”,sai che nuova c’è? io c’ho la Sicilia, la Sardegna, la Toscana, la Puglia, il cibo più buono nel mondo, il 70% dei monumenti del pianeta, conoscenze tecnologiche che molti si sognano, un agro alimentare che non ha paragoni sul pianeta, una capacità industriale/piccolo industriale senza eguali..


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“Ciao! State bene tutti così!” Però prima deve essere fatto fotovoltaico ogni capannone che esiste, ogni centro storico, ogni abitazione e aver approntato un sistema di filiera corta in grado di mangiare quello che qui c’è, senza importare porcherie dal pianeta, quella avrebbe fatto subito. Dopo di che tra 3-4 anni quando litigheremo del tutto con la Germania, o con chiunque gli diremo: “stiamo bene così, voi state lì, che noi stiamo qui, amici di tutti, servi di nessuno.” Non ci serve niente, perché è così! mentre invece ci vogliono prima rubare tutto e poi magari anche ridurre drasticamente la popolazione, io ho letto la previsione demografica di un tal sito che si chiama “Deagel” per l’italia parla di 42 milioni e non nel 2050, ma nel 2025, il che vuol dire..  che i vaccini devono averci proprio la stricnina.

-meno un terzo della popolazione praticamente, un italiano su tre secondo le previsioni di questo sito tra dieci anni, cinque anni non ci sarà.

Secondo me queste previsioni sono sbagliate e mi auguro che lo siano, tra l’altro dava anche la Germania da 82 a 28 quindi in Germania devono cadere proprio le bombe iperbariche. Stati Uniti da 320 a 90, mentre c’e Cina e India intonse, 1(mld)400/ 1(mld)380 come comunque è prevista la Cina e da 1(mld)380 a 1(mld)400 l’India che cresce e supera la Cina.

Ma queste sono previsioni di un sito che però sembrava strutturato bene e mi sembravano completamente demenziali quando l’ho pubblicato che un anno fa, adesso mi sembrano demenziali ma non completamente. Adesso qualche dubbio potrebbe anche venire..

-Molti potenti sostengono che c’è una sovrappopolazione che va arginata..

Che loro dicono che va sfoltita drasticamente, Bill Gates, Georgia Guidestones, Rockefeller tutti questi qui.. il nostro compito insomma, il sistema sta crollando ed è cosa buona in un certo senso, il nostro compito è mettere le basi per crearne finalmente uno equanime e le modalità di intervento sono migliaia. Ognuno: tu fai questo tour, lei fa da backstage egregio e raffinato, io chiacchiero un pochino e poi faccio anche l’orto, faccio le cose, ma ognuno, io sento parlare di molto home schooling, di orti sociali, di scuole nel bosco, bisogna ripartire dai bambini purtroppo l’hanno capito anche loro che infatti proprio sui bambini stanno picchiando.

Questa è la cosa che mi fa incazzare forse più di tutti! questa è la cosa più grave in assoluto! perché, se fai nascere ora una generazione meno stronza di noi, diciamo le cose purtroppo come vanno dette, che ha subito meno l’imprinting capitalistico monetaristico dell’avere, tra vent’anni abbiamo una generazione più equa, più improntata all’empatia, più consapevole del fatto che il mondo appunto è uno specchio. Stante il fatto che il nostro dialogo interiore, nella nostra parte cosciente, non è quella potente, è debole, è il 3%, il 97 è tra inconscio e subconscio, il 97 del genoma è sconosciuto. Il 97 dell’universo è materia oscura e non sappiamo nulla, quindi in pratica, secondo me, le armi potenti sono quelle che afferiscono, partono, ricevono e trasmettono quelle energie, nello specifico la nostra parte potente è il cuore. Una trasmittente, un campo magnetico 5 mila volte più potente del cervello, se c’hai il cuore tranquillo, sei tutto tranquillo.

Col cuore trasmetti le sensazioni in-mediate agli altri, se il tuo cuore è puro, gli altri lo capiscono, si vede dagli occhi con la mente non ce la fai a ingannare niente. Per quello io voglio andare alle conferenze, non per sentire cose che ho sentito 100 volte per guardare negli occhi le persone e capire chi sono davvero, dopodiché parleremo della programmaticità e della democrazia diretta e di quant’altro.. e cuore, da cuore deriva esattamente la parola coraggio,  se sei vinto dalla paura tu il tuo cuore non lo stai usando non riesce a risuonare con nessuno perché ti sei blindato e non puoi fare nulla, quindi la soluzione purtroppo è cercare dentro di sé il coraggio, ma in realtà la consapevolezza, perché aver paura è la follia! La vita è un soffio! Io avevo 30 anni poco tempo fa, adesso no 64, di che ci dovrei avere paura? Tra cinquant’anni non ci saremo più, conterà come abbiamo vissuto, che cosa abbiamo fatto e quanto abbiamo donato e regalato, non quanto..anche quanto abbiamo voluto perché no? va bene pure quello ma, non può essere solo quello e comunque, io ravviso nella paura una delle componenti più devastante della nostra possibilità in ordine alla soluzione di qualunque aspetto dei problemi che tu hai enucleato, e infatti loro, sapendolo bene, se guardi un telegiornale: Paura! Paura! Paura! Paura! Paura! Rapina! Uccisa! Vecchietta! E Covid! E truffa! e il Covid.. un ottimo sistema!

Io come come frontespizio su facebook c’ho scritto: “spegnete la tv”! Non puoi competere con un’arma di ipnosi così potente,  sono convinti, molti, che la tv rincoglionisce gli altri. Non è così! Rincoglionisce pure te che sei consapevole che hai letto Marx, Hegel, Piketty, Jung e pensi di essere immune. No, la paura lavora profondo, quello che hai letto sta qui, le paure sono qua e loro menano lì, come se uno ti desse 4-5 pugni forti qui(dorso) e tu dici ma io ho il naso robusto, sì, però quello ti inclina le costole, quello picchia direttamente sul tuo subconscio e la paura diventa la dominante della tua esistenza. Dopo fai una serie di scelte tutte sbagliate.. la tua vita non va come volevi e lo chiami destino, mentre invece la vita ce la facciamo noi, esattamente come vogliamo.

La gente deve capire questo: che siamo esseri potentissimi, nati luminosi e chi ha interesse a dominarci ci insegna il buio. La nostra condizione normale non è la Tristezza, neanche la preoccupazione, neanche le bollette e neanche gli f24, la nostra condizione naturale è la felicità, solo che ce lo siamo dimenticato.

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