Il 15 aprile, su un bus Itabus da Roma a Padova, qualcuno ha preso il mio zaino e con lui tutto.
Non è un furto qualunque: dentro c’era il modo in cui MePiù guarda e ascolta il mondo. Videocamera Sony PXW-X70 4K, reflex Canon 2000D con obiettivi, microfoni wireless Hollyland Lark 150, stabilizzatore DJI, due SSD Lexar da 1TB pieni di materiale, cavalletto Manfrotto, batterie, schede. L’attrezzatura che uso ogni giorno per le interviste di Domande Fondamentali, per i reportage sul campo, per i video che vedete sul canale. Valore: più di 7.000 euro.
Ve lo dico senza giri di parole: senza quegli strumenti io non posso lavorare. Non posso intervistare chi sfida il sistema, non posso registrare il podcast che ascoltate in cuffia mentre guidate, non posso montare i video che pubblichiamo. Quel furto non ha colpito solo me — ha messo un silenziatore su una voce che non ha padroni né sponsor.
MePiù non ha mai avuto pubblicità, né finanziatori dietro le quinte. L’unico sponsor di questo progetto è chi legge, chi guarda, chi ascolta. Siamo più di 23.000 su Telegram, 83.000 su YouTube, 130.000 su Facebook — una comunità che sa che l’informazione libera si regge sulle scelte di ciascuno. Adesso quelle scelte possono rimettere in moto tutto.
Non vi sto chiedendo un favore. Vi sto chiedendo di decidere che MePiù rialza la testa, che domani con le vostre donazioni ricompriamo le lenti e i microfoni per tornare a raccontare quello che nessun altro racconta. Non 7.000 euro tutti da uno solo: se ognuno mettesse un pezzetto, in pochi giorni si riparte. Anche 5 euro fanno la differenza — e le donazioni dirette sono l’unica benzina che abbiamo.
Ridateci gli occhi e le orecchie. Con PayPal è immediato, basta un clic qui sotto. E se preferite il bonifico, azzerate le commissioni: l’IBAN è IT87S0760103200000062388889 intestato a Eugenio Miccoli. Lo trovate sempre su mepiu.it/sostieni insieme a tutte le altre modalità.
So che non resteremo zitti. Perché MePiù esiste finché voi lo tenete vivo.
Grazie di cuore,
Eugenio





