Dom. Apr 18th, 2021

Continua il bullismo “democratico” al profumo di napalm americano in Siria, contro le milizie siriane filo-iraniane. Questa mattina si è registrato un attacco Usa contro strutture di milizie filo-iraniane nella Siria orientale, in risposta ai razzi lanciati contro basi americane nel vicino Kurdistan iracheno: “I raid hanno distrutto diverse strutture al confine“, ha detto il portavoce del Pentagono, Kirby, precisando che l’azione è stata condotta dopo consultazioni con alleati e partner. È la prima operazione militare dell’amministrazione Biden. Con Biden ricomincia a pieno regime la DEMOCRAZIA DELLE BOMBE! Ma voi leggete Fubini del Corriere della Sega e La Repubblica delle mascherine degli Elkan che vi raccontano ogni giorno quanto sono bravi e buoni questi guerrafondai che esportano la loro “democrazia” in tutto il globo, come un virus che sa di Napalm!

Secondo il direttore dell’Osservatorio siriano dei diritti dell’uomo, negli attacchi sarebbero rimasti uccisi almeno 17 combattenti filo-iraniani.

Il Pentagono spiega che il raid, sferrato dopo aver consultato gli alleati, è in risposta all’attacco missilistico in Iraq dello scorso 15 febbraio nel quale ha perso la vita un contractor civile e sono rimasti feriti militari statunitensi e di altre forze della coalizione. “I raid hanno distrutto diverse strutture al confine, utilizzate da una serie di milizie filo iraniane”, precisa il portavoce del Pentagono John Kirby. “Invia un messaggio inequivocabile: il presidente Biden agirà per proteggere il personale della coalizione americana. Allo stesso tempo – rimarca Kirby – abbiamo agito in modo deliberato puntando a calmare la situazione sia nella Siria orientale, sia in Iraq”.

Washington aveva condannato l’attacco dello scorso 15 febbraio contro la base statunitense nel Kurdistan iracheno, ma senza accusare nessuno e affidandosi all’Iraq per l’inchiesta. I missili erano stati lanciati da un’area a sud di Erbil, vicino al confine con la provincia di Kirkuk ed erano stati rivendicati da un gruppo sciita che si fa chiamare Awliyaa al-Dam, o Guardiani del Sangue. L’Iran nega di avere legami con queste milizie.

Poi la scorsa settimana un missile è stato lanciato nella Zona Verde di Baghdad, che ospita le ambasciate, compresa quella americana. Non ci sono state vittime. La Casa Bianca non ha accusato alcun gruppo specifico ma ha fatto sapere di ritenere l’Iran responsabile delle azioni dei suoi ‘delegati”. Molti di questi attacchi, “sono stati portati avanti con armi prodotte o fornite dall’Iran”, ha detto il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price. Teheran sta facendo pressioni su Washington affinché ritorni nell’intesa sul nucleare iraniano del 2015. Biden ha aperto al negoziato a suon di bombe e la strada appare in salita.

Da un lato, c’è Bill Gates che indica dall’alto ai governi la linea politica da seguire per fronteggiare il presunto riscaldamento globale, proprio mediante la costruzione di centrali termonucleari, e dall’altro in aperta contraddizione, gli Usa praticano atti di bullismo, anche bellico, nei confronti dell’Iran, poiché non rinuncia al nucleare. Non penso ci voglia una grande mente per comprendere chi sono i dittatori e chi non rinuncia di fronte ad essi la propria sovranità. La telecronaca di regime ci presenta una Cina antidemocratica, un Putin dittatore, l’Iran guerrafondaio, e la Birmania in piena emergenza democratica, dopo che l’esercito prese in mano il Paese, proprio all’indomani delle elezioni fraudolente, che sancirono la vittoria della candidata neoliberale, imposta dai democratici d’oltreoceano. 

Insomma chiunque tenti di preservare sovranità entro i propri confini diventa antidemocratico, quindi anti sionista, cioè non riconosce il sovranismo dell’élite globalista e le sue dittature colorate del significato! Finché la gente non riuscirà a tradurre l’anti-linguaggio della telecronaca turbo-mondialista, rimarrà ignara di tutto e schiava di questa stirpe sionista antisemita e anti-cristiana che possiede il 90% di tutto il Capitale Mondiale, Governi, Università e Telecomunicazioni, comprese!

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Alessandra Gargano Mc Leod

Di Alessandra Gargano Mc Leod

Degree in Philosophy - Master degree in Epistemology of Language- Cognitive Sciences Enthusiast- Surfer

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