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DRAGHI, fiducia: M5S espelle i 15 senatori che hanno votato NO e che ora passano all’opposizione. Lezzi “mi candido per un posto nel direttivo”

Vito Crimi, capo politico del M5S, ha annunciato che i 15 senatori del Movimento che mercoledì hanno votato contro la fiducia al nuovo governo di Mario Draghi saranno espulsi. In tutto sono stati 40 i senatori che hanno votato contro la fiducia a Draghi, tra cui i 19 di Fratelli d’Italia e altri senatori del Gruppo Misto.

Vito Crimi, capo politico del M5S, ha annunciato che i 15 senatori del Movimento che mercoledì  hanno votato contro la fiducia al nuovo governo di Mario Draghi saranno espulsi. In tutto sono stati 40 i senatori che hanno votato contro la fiducia a Draghi, tra cui i 19 di Fratelli d’Italia e altri senatori del Gruppo Misto.

Ci sono stati poi altri 6 senatori del M5S non hanno proprio partecipato alla votazione, pur non essendo né in congedo né in missione, ma non sono stati espulsi: sono Giuseppe Auddino, Elena Botto, Antonella Campagna, Emanuele Dessì, Vincenzo Garruti, Simona Nocerino.

Crimi ha motivato l’espulsione con un post su Facebook in cui ha detto che «i 15 senatori che hanno votato No sono venuti meno all’impegno del portavoce del MoVimento che deve rispettare le indicazioni di voto provenienti dagli iscritti. Tra l’altro, il voto sul nascente Governo non è un voto come un altro. È il voto dal quale prendono forma la maggioranza che sostiene l’esecutivo e l’opposizione. Ora i 15 senatori che hanno votato No si collocano, nei fatti, all’opposizione» 

Lezzi: io espulsa? Mi candido per un posto nel direttivo. «Ho appena letto il post del reggente perpetuo in cui comunica l’espulsione dal gruppo parlamentare dei 15 senatori, tra cui ci sono anche io, che ieri non hanno dato la fiducia al governo Draghi. Ho preso la decisione. Mi candido a far parte del comitato direttivo del M5S (da cui non sono espulsa). Credo che il 41% degli iscritti contrari ad allearsi con tutti, compresi Berlusconi, Salvini e Renzi, debbano essere rappresentati.

Vito Crimi. «Ieri al Senato – aggiunge – il Movimento 5 Stelle ha votato sì. Non lo ha fatto a cuor leggero, è evidente. Ma lo ha fatto. Lo ha fatto con coerenza, nel rispetto dell’orientamento emerso in seguito all’ultima consultazione, dove la maggioranza dei nostri iscritti si è espressa a favore.

Crimi puntualizza: «I 15 senatori che hanno votato No sono venuti meno all’impegno del portavoce del Movimento che deve rispettare le indicazioni di voto provenienti dagli iscritti. Ancora incerta invece la posizione degli assenti.

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